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Rieducazione Posturale

Tecnica Mezieres - Bertelè

Meziérès Béetele

Il metodo è innanzitutto un mezzo attraverso cui si può imparare ad ascoltare il proprio corpo; viene applicato sia in ambito riabilitativo che di prevenzione - benessere della persona.

 

PATOLOGIE CURATE:

  • ORTOPEDICHE
  • REUMATOLOGICHE
  • SPORTIVE

La base del metodo è costituita dal "metodo Mézières": gran parte dei muscoli sono organizzati in insiemi, denominati catene.

 

Le catene sono tutte interdipendenti, ciò significa che qualunque cambiamento di posizione che ne coinvolge direttamente una, si riflette anche su tutte le altre, provocandone la contrazione o il rilassamento.

 

Le catene comprendono i muscoli poliarticolari cioè che muovono più di una articolazione; ogni catena si comporta come un unico grande elastico, spesso corto, rigido e spesso contratto, anche a riposo come ad esempio quando dormiamo.

 

A) Catena posteriore, la principale, l'asse a cui si raccordano le altre: comprende i muscoli dorsali, che si inseriscono nella nuca, su tutta la colonna fino all'osso sacro; la catena si prolunga con i glutei, i muscoli posteriori della coscia e delle gambe, quelli della piante del piede e della parte anteriore della gamba, fin sotto il ginocchio per poi risalire alla nuca.

 

B) Catene dei due arti superiori, comprendono i muscoli flessori e quelli pronatori (mantengono i gomiti e le dita flessi e gli arti superiori in pronazione anche quando siamo rilassati)

 

C) Catena anteriore del collo che permette di tirare la testa in avanti ed in posizione.

 

D) Catena antero-inferiore che comprende il diaframma ed il muscolo ileo-psoas che va dalla regione lombare al femore.

 

La tecnica del metodo Mézières Bertelè viene realizzata manualmente con idonee manovre sui muscoli che hanno come scopo principale quello di allentare la tensione muscolare dei muscoli rigidi, per permettere la tonificazione di quelli deboli, armonizzando coì l''intero sistema , con riferimento costante alla morfologia ideale.

Nella postura di base (messa in asse) il soggetto viene trattato in posizione supina: lo scopo primario è allungare, tramite posture e massaggi di stiramento, le catene muscolari, al fine che non frenino più le articolazioni, e gli altri muscoli possano riprendere la propria funzione; si sciolgono così quei "nodi" che sono dannosi per articolazioni, tendini, legamenti dischi e menischi.

 

L'applicazione del metodo Mézieères Bertelè è strettamente individuale; i muscoli come ogni materiale elastico, non possono autoallungarsi, è quindi necessaria una forza esterna applicata sul corpo affinché i muscoli corti e retratti siano allungati e resi più elastici con massaggi manuali e posture ad hoc.

 

Compito dell'operatore è individuare le compensazioni realizzate inconsciamente dal soggetto, per scoprire l'origine del problema, facendosi guidare dal corpo e risalire così la catena degli aggiustamenti che il soggetto ha messo in atto per riuscire a coprire i dolori originali.

Il protocollo prevede la visita fisiatrica con anamnesi, per le persone che presentano patologie.

 

Operatore Metodo Mézières Bertelè

Vittorio Lamanuzzi

Dottore in Scienze Motorie

Massofisioterapista

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