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Rieducazione del pavimento pelvico

“INTERVENIRE E’ POSSIBILE. NON VIVERE DA SOLO QUESTO DISAGIO”

L’incontinenza urinaria maschile è l’incapacità di trattenere l’urina; può manifestarsi con gravità variabile da perdite minime fino al contenuto della vescica.

E’ un problema importante per molti uomini anche se confessata da pochi eppure, questo disturbo, se affrontato adeguatamente può essere risolto o tenuto sotto controllo in modo efficace.

Causa più conosciuta: chirurgica, asportazione della prostata

Incontinenza e qualità di vita: le fughe di urina costituiscono un problema igienico ed una causa di disagio sociale che può compromettere la qualità di vita; chi ne è affetto tende ad evitare situazioni imbarazzanti, i luoghi non abitua lied i contatti sociali alimentando così un circolo vizioso, in cui la difficoltà a comunicare il proprio disturbo può aggravare il senso di frustrazione.

Come fare? Rivolgersi al proprio medico di fiducia oppure allo Specialista per un corretto inquadramento

E poi? Iniziare un percorso di Riabilitazione coadiuvata, nel caso, da uso di farmaci; attraverso la fisioterapia è possibile cercare di migliorare quei meccanismi che compensano la perdita dell’attività di chiusura dello sfintere vescicale.

 

ESSERE CONSAPEVOLI E’ LA CHIAVE CHE APRE LA PORTA ALLE POSSIBILI SOLUZIONI

 

L’ incontinenza urinaria femminile è un problema importante per molte donne e, se affrontato in modo adeguato, può essere sconfitto o tenuto sotto controllo in modo molto efficace.

E’ l’incapacità di controllare e trattenere le perdite di urina; un problema di disagio sociale oltre che d’igiene.

La donna è più colpita rispetto all’uomo, sia per l’anatomia degli organi femminili, messi a dura prova durante la gravidanza ed il parto naturale, che la menopausa che può causare importanti trasformazioni.

La più frequente forma di incontinenza è quella da sforzo (la perdita di urina avviene durante un’attività fisica, uno sforzo, un colpo di tosse); poi vi è l’incontinenza da urgenza (preceduta da un intenso ed impellente desiderio di urinare); un terzo del totale che la menta il disturbo, presenta la combinazione di entrambe le situazioni di incontinenza mista. 

 

Cause principali che la favoriscono:

  • Gravidanze
  • Obesità
  • Menopausa
  • Invecchiamento
  • Fumo
  • Bibite irritanti la vescica : caffè, the, alcool, bibite gassate

 

Che fare? Gran parte dei pazienti non parla a nessuno del proprio disturbo e più della metà non si cura. Il consiglio è di rivolgersi allo specialista affinchè si possa diagnosticare con certezza la tipologia del disturbo ed intervenire in modo consono.

Per quanto riguarda il trattamento conservativo, la RIABILITAZIONE è considerato quello elettivo: esercizi di rinforzo della muscolatura perineale e non solo, stabilizzando gli organi interni al piccolo bacino (vescica, vagina, utero e retto). Elettrostimolazione intracaviataria, Biofeedback.

 

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